Guida
Come si ricarica un'auto elettrica alla colonnina
La procedura passo per passo: app o tessera, sblocco, cavo, avvio, fine ricarica e pagamento.
La prima ricarica a una colonnina pubblica mette in soggezione quasi tutti: pulsanti, QR code, app diverse, un cavo che sembra non voler entrare. Dopo due o tre volte diventa un gesto automatico. Questa guida descrive la procedura completa, con le differenze tra colonnine in corrente alternata (AC) e in corrente continua (DC).
Prima di partire: cosa serve
- Il cavo giusto per l’AC. Le colonnine AC da 7 a 22 kW nella maggior parte dei casi hanno solo una presa Tipo 2: il cavo lo porti tu, di solito è nel bagagliaio dell’auto. Le colonnine DC hanno invece il cavo attaccato.
- Un modo per autenticarti. App dell’operatore, tessera RFID, oppure carta di credito contactless sulle colonnine più recenti. Le pagine degli operatori su questo sito indicano cosa accetta ciascuno.
- Un’idea del connettore della tua auto. Quasi tutte le auto vendute in Europa dal 2018 hanno Tipo 2 per l’AC e CCS per il DC. Se hai dubbi, leggi la guida ai connettori.
Passo 1: trova una colonnina libera
Sulla mappa ogni punto mostra i connettori disponibili, la potenza e, quando l’operatore lo comunica, lo stato in tempo reale. Verde significa libera, rosso occupata, grigio stato sconosciuto. Vale la pena avere un piano B nel raggio di un paio di chilometri: una colonnina può risultare libera e poi essere occupata all’arrivo, oppure avere il posto auto bloccato da un veicolo a benzina.
Passo 2: parcheggia e controlla la colonnina
Leggi l’etichetta: nome dell’operatore, numero identificativo della presa (spesso “A” e “B” o “1” e “2”) e istruzioni. Se il display segnala un guasto o la colonnina è spenta, non insistere: cambia presa o cambia colonnina. Cosa fare nei casi problematici è spiegato nella guida colonnina occupata o guasta.
Passo 3: autenticati
Tre strade, in ordine di diffusione:
- App dell’operatore o app di roaming. Apri l’app, seleziona la colonnina (dalla mappa o inquadrando il QR code), scegli la presa e premi “Avvia”.
- Tessera RFID. Avvicinala al lettore, attendi il segnale acustico o il messaggio sul display.
- Carta contactless. Presente su molte colonnine DC installate dal 2023 in poi: si paga come a un distributore self-service, senza registrazione.
Passo 4: collega il cavo
Sulle colonnine AC l’ordine tipico è: autenticazione, sblocco della presa, inserimento del cavo prima nella colonnina e poi nell’auto. Su alcune colonnine l’ordine è inverso ed è indicato sul display. Sulle DC colleghi direttamente il cavo fisso all’auto e poi confermi sull’app o sullo schermo. Il connettore si blocca meccanicamente sull’auto: è normale e serve a impedire che qualcuno lo stacchi.
Passo 5: verifica che la ricarica sia partita
Entro trenta secondi il cruscotto dell’auto o la spia vicino alla presa devono confermare la ricarica, e l’app mostra i kW erogati. Se dopo un minuto non succede nulla, stacca e ricomincia dall’autenticazione: nella maggior parte dei casi basta.
Passo 6: terminare e pagare
Per fermarti premi “Termina” sull’app, riavvicina la tessera, oppure sblocca l’auto (che sblocca il connettore). Riponi il cavo e libera il posto: molti operatori applicano una tariffa di occupazione dopo un certo tempo dalla fine della ricarica, tipicamente da 0,05 a 0,10 euro al minuto, proprio per liberare le colonnine. L’addebito arriva sull’app o sulla carta con il dettaglio dei kWh e del tempo.
Errori comuni della prima volta
- Provare a inserire il cavo prima di autenticarsi su una colonnina che vuole l’ordine inverso.
- Non spingere il connettore fino allo scatto: la ricarica non parte.
- Dimenticare di impostare sull’auto un eventuale orario programmato di ricarica, che la ritarda.
- Lasciare l’auto attaccata a una colonnina veloce oltre l’80%: gli ultimi punti percentuali sono lenti e costosi.
Con questi passaggi la ricarica pubblica non ha più segreti. Per capire quanto spenderai, prosegui con la guida quanto costa ricaricare.