Guida
Ricaricare in autostrada: come pianificare un viaggio
Dove sono le stazioni ad alta potenza, come evitare le code e quanto fermarsi davvero.
Il viaggio lungo è il momento in cui l’auto elettrica chiede un po’ di pianificazione. Non molta: con la rete italiana del 2026, tra aree di servizio attrezzate e hub appena fuori dai caselli, un Milano-Roma richiede una o due soste da venti minuti. Ecco come organizzarle senza sorprese.
Dove sono le colonnine in autostrada
Le grandi concessionarie autostradali hanno completato l’installazione di stazioni ad alta potenza (150-350 kW) nella maggior parte delle aree di servizio delle direttrici principali: A1, A4, A14, A22 e i collegamenti verso Francia e Austria. Di norma trovi da 4 a 8 stalli per area, con connettore CCS e a volte CHAdeMO. Sulla mappa puoi filtrare per potenza superiore a 150 kW e vedere subito le stazioni lungo il percorso.
Non sottovalutare gli hub fuori dal casello: a 2-5 minuti dall’uscita, spesso presso centri commerciali o distributori, hanno più stalli, prezzi più bassi e meno code nei weekend. Il pedaggio in più di un’uscita e rientro è quasi sempre inferiore al risparmio.
Quanto fermarsi
La regola è arrivare con il 10-20% di batteria e ripartire al 70-80%. In questa fascia l’auto accetta la potenza massima e la sosta è breve; oltre l’80% i minuti si allungano e paghi lo stesso prezzo per kWh più lenti. Un esempio concreto, batteria da 75 kWh e consumo autostradale di 20 kWh/100 km:
| Tappa | Batteria alla partenza | Autonomia reale | Sosta |
|---|---|---|---|
| Partenza da casa | 100% | 350-375 km | Nessuna |
| Prima sosta a 300 km | 15% | 20-25 minuti fino all’80% | |
| Seconda tappa | 80% | 280-300 km |
Due soste in tutto per 600 km, meno di un’ora. Se hai passeggeri e bambini, coincidono con le pause che faresti comunque.
Il consumo in autostrada è più alto
A 130 km/h un’auto elettrica consuma il 30-50% in più rispetto al ciclo misto: la resistenza aerodinamica cresce con il quadrato della velocità. L’autonomia dichiarata di 450 km diventa 300-320. Tenere i 115-120 km/h con il cruise control adattivo recupera 40-60 km per ogni carica e costa pochi minuti su una tratta di tre ore. In inverno aggiungi un altro 15-25% di consumo per il riscaldamento: la pompa di calore, se presente, aiuta molto.
Evitare le code
I picchi sono prevedibili: sabato mattina in partenza per le vacanze, domenica sera al rientro, esodo di agosto. In quei momenti:
- Preferisci gli hub fuori casello e le aree di servizio meno famose.
- Guarda lo stato in tempo reale sulla mappa prima di uscire: se tutti gli stalli sono occupati, procedi alla stazione successiva se hai margine.
- Non aspettare il 100%: liberare lo stallo è anche una cortesia verso chi è in coda.
- Se un’auto è in coda e la tua è oltre l’80%, molti operatori riducono comunque la potenza.
Pagamenti in autostrada
Le stazioni autostradali accettano quasi tutte la carta contactless, oltre alle app degli operatori e alle principali app di roaming. Il prezzo ad hoc con carta è però il più alto: se prevedi più di un viaggio lungo al mese, un abbonamento o l’app dell’operatore più presente sul tuo percorso ripaga subito. Tutti i dettagli nella guida quanto costa ricaricare.
Lista di controllo prima di partire
- Batteria al 100% la sera prima, preferibilmente in AC.
- Percorso impostato nel navigatore dell’auto con le soste, così la batteria arriva preriscaldata alla colonnina.
- App e tessere dei due o tre operatori principali sul percorso già installate e con metodo di pagamento attivo.
- Cavo Tipo 2 a bordo: serve nelle soste in hotel o nei paesi dove non c’è DC.
- Un piano B per ogni sosta, a 20-30 km di distanza.
Con queste abitudini il viaggio elettrico non è più lento di quello a benzina, e le soste diventano parte del viaggio invece che un’interruzione.