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Quanto costa ricaricare un'auto elettrica in Italia
Prezzi al kWh per potenza, differenze tra operatori, abbonamenti e costi nascosti da conoscere.
“Quanto costa fare il pieno?” è la prima domanda di chi passa all’elettrico, e la risposta onesta è: dipende da dove ricarichi molto più che da quanto. Tra la ricarica notturna a casa e una sosta in autostrada il prezzo per chilometro può cambiare di tre o quattro volte. Vediamo i numeri, indicativi per l’Italia a settembre 2026.
Il prezzo si paga al kWh
Quasi tutti gli operatori fatturano l’energia effettivamente erogata, in euro per kilowattora (kWh). Alcuni aggiungono una quota per il tempo di sosta oltre la fine della ricarica. Un’auto elettrica media consuma tra 15 e 20 kWh ogni 100 km: con questo dato puoi trasformare qualsiasi tariffa in costo per chilometro.
Le fasce di prezzo alla colonnina pubblica
| Tipo di ricarica | Potenza | Prezzo tipico a consumo | Costo per 100 km (17 kWh) |
|---|---|---|---|
| AC in città | 7-22 kW | 0,45-0,65 euro/kWh | 7,50-11 euro |
| DC veloce | 50-150 kW | 0,65-0,85 euro/kWh | 11-14,50 euro |
| DC ultraveloce | 150-350 kW | 0,75-0,99 euro/kWh | 12,50-17 euro |
| Casa (tariffa monoraria) | 3-7 kW | 0,22-0,32 euro/kWh | 3,70-5,50 euro |
Per confronto, un’auto a benzina da 15 km/l con carburante a 1,85 euro/l spende circa 12,30 euro ogni 100 km. La ricarica pubblica veloce costa quindi quanto la benzina o poco più; quella domestica meno della metà.
Abbonamenti e tariffe flat
Quasi tutti i grandi operatori offrono un canone mensile che abbassa il prezzo al kWh di 0,15-0,30 euro. Conviene se ricarichi in pubblico più di 60-80 kWh al mese, cioè circa 400 km. Alcuni propongono pacchetti prepagati di kWh con scadenza: buoni per i pendolari, pessimi per chi usa la colonnina una volta al mese. Le condizioni aggiornate sono nelle pagine dei singoli operatori.
Costi che non vedi subito
- Tariffa di occupazione. Dopo la fine della ricarica, o dopo un tempo massimo (spesso 45-60 minuti sulle DC), scattano 0,05-0,10 euro al minuto. Un’ora di dimenticanza costa più della ricarica.
- Roaming. Usare l’app di un operatore su colonnine di un altro comporta quasi sempre una maggiorazione, anche del 20-30%.
- Pagamento con carta contactless. Sulle colonnine che lo accettano, il prezzo “ad hoc” è di norma il più alto del listino.
- Preautorizzazione. Con la carta viene bloccato un importo di 30-60 euro, restituito entro pochi giorni. Non è un costo, ma sorprende.
Come spendere meno
- Ricarica in AC quando puoi lasciare l’auto ferma comunque: lavoro, supermercato, palestra.
- Usa il DC solo in viaggio e fermati all’80%: oltre, la potenza cala e paghi lo stesso prezzo per kWh più lenti.
- Prima di attivare un abbonamento, conta i kWh pubblici degli ultimi tre mesi dalle ricevute nell’app.
- Confronta gli operatori presenti nella tua zona: sulla mappa puoi filtrare per operatore e potenza, e le pagine per città indicano chi gestisce più colonnine.
- Se hai un garage o un posto auto con contatore, la ricarica a casa resta imbattibile.
E le colonnine gratuite?
Esistono ancora, soprattutto presso centri commerciali, concessionarie e alcuni comuni, ma sono sempre meno e spesso con limiti di tempo. Non sono un piano su cui contare: usale se capitano.
I prezzi indicati sono medie osservate e cambiano spesso. Prima di ricaricare, il prezzo esatto è sempre mostrato nell’app o sul display della colonnina.