Guida
Colonnina occupata, guasta o non parte: cosa fare
I problemi più comuni alla colonnina e come risolverli, dal cavo bloccato al numero verde.
Prima o poi capita a tutti: arrivi alla colonnina e qualcosa non va. Nella grande maggioranza dei casi il problema si risolve in due minuti, se sai dove guardare. Ecco i casi più frequenti, dal più banale al più fastidioso.
La ricarica non parte
Controlla nell’ordine:
- Il connettore è inserito fino in fondo? Deve fare uno scatto e, sulle DC, bloccarsi. Estrai e reinserisci con decisione.
- L’ordine delle operazioni. Alcune colonnine vogliono l’autenticazione prima del cavo, altre dopo. Il display lo indica; in caso di dubbio stacca tutto e ricomincia dall’app.
- L’auto ha una ricarica programmata? Molte auto permettono di rinviare la ricarica a un orario notturno. Se è attiva, l’auto rifiuta la corrente. Disattivala dal menu o premi il pulsante “ricarica ora”.
- Il cavo. In AC, un cavo danneggiato o di sezione insufficiente viene rifiutato dalla colonnina. Prova con un altro se ce l’hai.
- Cambia presa. Le colonnine hanno quasi sempre due prese: se la A non parte, la B spesso sì.
Se dopo questi tentativi non succede nulla, la colonnina è probabilmente guasta lato operatore.
La colonnina è guasta o spenta
Sul retro o sul fianco di ogni colonnina c’è un adesivo con il numero verde dell’operatore, attivo 24 ore su 24. Chiama e comunica il codice identificativo della colonnina: spesso l’operatore la riavvia da remoto in pochi minuti, oppure ti conferma il guasto e ti indica la più vicina funzionante. Segnala il guasto anche nell’app: lo stato viene aggiornato per gli altri utenti.
Sulla nostra mappa lo stato “fuori servizio” arriva dagli operatori che lo comunicano; se trovi una colonnina guasta da giorni non segnalata, scrivici o aggiornala su Open Charge Map.
La colonnina è occupata
Distinguere due situazioni:
- Auto elettrica in ricarica. Nessun diritto di precedenza, ma l’app di molti operatori mostra da quanto tempo è in carica e alcune permettono di “prenotare” il turno. Se la sessione è oltre l’ora, spesso l’auto è quasi piena e si libererà a breve.
- Auto elettrica ferma a ricarica terminata. Il cavo è collegato ma non passa corrente. Il proprietario sta pagando la tariffa di occupazione, il che di solito lo fa tornare presto. Un biglietto cortese sul parabrezza è la prassi accettata.
Il posto è occupato da un’auto non elettrica
In Italia la sosta negli stalli riservati alla ricarica da parte di veicoli non in ricarica è vietata dal Codice della Strada (art. 158) con multa e possibile rimozione. Puoi segnalarlo alla polizia locale; alcune app degli operatori hanno un pulsante dedicato che inoltra la segnalazione. Nell’immediato, la soluzione pratica è la colonnina di riserva: la mappa mostra le alternative nel raggio di pochi minuti.
Il cavo non si stacca
Il connettore è bloccato sull’auto dalla serratura di sicurezza. Per sbloccarlo:
- Termina la sessione dall’app o dalla tessera.
- Sblocca l’auto con la chiave o dal pulsante interno: la maggior parte delle auto rilascia il connettore all’apertura.
- Se non basta, alcune auto hanno un pulsante di rilascio vicino alla presa o una levetta di emergenza nel bagagliaio, indicata nel manuale.
- In DC, il cavo può restare bloccato anche lato colonnina finché la sessione non è chiusa dall’operatore: chiama il numero verde.
L’addebito è sbagliato
Nell’app trovi la ricevuta con kWh e tempo. Se c’è un errore, la maggior parte degli operatori ha un modulo di reclamo direttamente nella sessione; per legge devono rispondere. Tieni la foto del display se hai notato un’anomalia sul momento.
Prevenire è meglio
- Controlla lo stato sulla mappa prima di deviare.
- Arriva sempre con un margine sufficiente per raggiungere una seconda colonnina.
- Tieni nel telefono i numeri verdi degli operatori che usi di più.
- Segnala i problemi: lo stato aggiornato aiuta tutti quelli che arrivano dopo di te.